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Morte improvvisa

La cura

Il defibrillatore
"Esiste oggi una novità tecnica e cioè, un defibrillatore che è in grado di fare la diagnosi automaticamente e di dialogare con la persona che lo utilizza per guidarla nell'impiego".
(tratto da "La defibrillazione precoce sul territorio"
prof. A. Capucci dott.ssa D. Aschieri_ Arkè edizioni )

La cura è semplice, bisogna far passare attraverso il corpo del paziente immediatamente una scarica elettrica particolare, quella che è in grado di erogare un apparecchio particolare: il defibrillatore.

I defibrillatori sono stati sempre usati dai medici, ma recentemente sono evoluti per cui leggono autonomamente il cuore del paziente, e decidono in maniera praticamente infallibile, di intervenire ed erogare la scarica elettrica quando è necessaria.
Per usarli è necessario fare un breve corso di alcune ore, ma il corso insegna le manovre di rianimazione utili dopo la defibrillazione: per imparare ad usare il defibrillatore bastano pochi minuti.

Oggi un defibrillatore è utilizzabile da tutti, purchè maggiorenni e dopo aver eseguito un breve corso.
Nel 2001 lo Stato Italiano ha redatto una legge che riconosce ai singoli cittadini il diritto dovere di usare il defibrillatore.

Oltre a far tutto da solo , parla e ti segue durante le procedure, ti indica gli errori e ti avverte dei pericoli, dopo essere intervenuto ti fornisce indicazioni sullo stato di salute del paziente, se lo stesso si è ripreso oppure se necessita di altre scariche.
Non è pericoloso, non interviene se non è necessario , è lo strumento principe dell'emergenza e salva la vita di tante persone.

Nel 1996 a Rochester e Seattle, negli Stati Uniti si iniziò a fornire i defibrillatori prima ai vigili del fuoco e alla polizia, corpi questi che tendenzialmente arrivano sul luogo dell'evento prima di ogni ambulanza e la percentuale di sopravvissuti si alzò moltissimo.
La prima città ad iniziare è stata Piacenza con il "Progetto Vita", nel 1999, con ottimi risultati.
I risultati migliori si hanno quanto maggiore è la presenza di defibrillatori sul territorio: più è ampia la "zona di defibrillazione" presente sul territorio, maggiore è la probabilità di chi viene colto da arresto cardiaco possa salvarsi.

In questa direzione va la legge presentata in Parlamento e in via di approvazione, ma progetti ambiziosi come quello del "Progetto Vita" ha lo scopo di accrescere la cultura in tema di defibrillazione fino ad arrivare un defibrillatore in ogni condominio, in ogni postazione pubblica o privata, uno in... ogni casa.


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Prime esperienze in U.S.A.

Prime esperienze in USA

Percentuale di sopravvivenza
alla Morte Improvvisa




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