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News / Progetto Elisir è nato affinchè casi come questi non accadano mai
Dalla prima pagina de "Corriere Adriatico" del 18 novembre 2008
E c’è pure chi si è scordato di averli
Defibrillatori dimenticati, impazza il fai-da-te
ANCONA - C’è chi il defibrillatore ce l’ha ma non lo sa usare. Qualcuno addirittura ha dimenticato di averlo. Altri hanno deciso di organizzarsi con un corso fai-da-te per togliere la polvere dai salva-vita e poterli usare in casi di emergenza. In realtà, una procedura vietatissima. Mettere il naso nella questione degli strumenti che possono diventare fondamentali in caso di arresto cardiaco, nei luoghi dove davvero possono evitare tragedie, è un po’ come toccare con mano il paradosso.
Nel 2006, il Comune spende 20 mila euro per dotare di apparecchiature anti-malori fatali gli impianti sportivi della città, ma non organizza corsi ufficiali che permettano di formare personale in grado di utilizzarli. Con buona pace degli atleti e dei dirigenti delle società sportive, che devono confidare nel buon cuore della provvidenza, o della fortuna. “Il defibrillatore? Se non vengono a spiegarci come funziona magari ci scordiamo che ne abbiamo uno a disposizione”, si affida a una provocazione Andrea Marinelli, presidente del Piano San Lazzaro che gestisce lo storico stadio Dorico, teatro di tante battaglie calcistiche dell’Ancona. “Magari è imballato da qualche parte e nessuno lo tocca, io non l’ho visto. Nessuno sa che esiste”.
Il Progetto Elisir non è solo un defibrillatore, magari associato con un corso: Progetto Elisir è molto di più, fornisce tutte le procedure organizzative affinchè lo strumento possa effettivamente funzionare nel caso di necessità ed in fretta, immediatamente, quasi senza neanche pensarci.
E' già successo che dopo la consegna di questi strumenti, in altri luoghi con altre persone, li stessi siano stati abbandonati, relegati in qualche cassetto , chiusi a chiave e poi col passare degli anni abbandonati e dimenticati, durante un emergenza non sono stati usati. E allora perchè dotarsene?
Avere un defibrillatore e non utilizzarlo è peggio che non averlo.
Questo lo spirito e la preoccupazione della Presidenza della Lega Nazionale Calcio Dilettanti Italiana nella persona del suo Presidente e vice presidente vicario FIGC Carlo Tavecchio: fare un'operazione per salvare delle vite e non un operazione di marketing , di facciata, ma un 'operazione che abbia come unico obiettivo di salvare le vite dei nostri ragazzi.
Progetto Elisir nello sport, in collaborazione con Technostar, è nato per questo.
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Arresto Cardiaco / Sudden Death
La morte improvvisa da arresto cardiaco (Sudden Death) è stata considerata, fino a poco tempo fa, come una emergenza, il cui trattamento era di unica competenza del personale sanitario.
Realtà oggi mutata grazie alla "legge n°120 del 3/4/2001".
L'American Heart Association (A.H.A.) ha calcolato che ogni giorno nel mondo, circa 1000 persone muoiono di morte improvvisa, molte di più di quante non ne muoiano per AIDS. In Italia una persona ogni 8 minuti.
La causa principale dell'arresto cardiaco da fibrillazione ventricolare è l'infarto, ma anche un trauma, uno scontro violento spesso di gioco può essene la causa, a volte anche patologie non evidenziabili a esami clinici di routine e latenti oppure dei virus: i motivi possono essere tanti ma il salvavita solo uno il defibrillatore.
Progetto Elisir / Sicurezza nell'uso
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